Come consumare i cibi

Come consumare nel modo più corretto i principali cibi.

  1. I primi.
    • Brodi e creme: si bevono dalla tazza o con il cucchiaio se il piatto è piano. Se sono serviti nell’apposita tazza da consommé (a due manici), vanno sorseggiati dalla tazza: il cucchiaio si usa solo per mescolare.
    •  Pasta: si consuma solo con la forchetta e va servita nei piatti piani.
    •  Spaghetti: non si arrotolano usando il cucchiaio: si usa esclusivamente la forchetta e si tagliano con i denti.
    •  Riso: si serve in tavola con il cucchiaio grande e mai con il mestolo, salvo che si tratti di riso in brodo. Per il riso in brodo si usa il cucchiaio, per riso e risotto invece la forchetta.
    • Risotto: non si allarga mai con la forchetta sul piatto.
  2. I secondi.
    • Nessun tipo di secondo si mangia con le mani.
    • I secondi, prima di essere divisi in porzioni, devono essere presentati interi ai commensali.
    • Carne: con il coltello nella mano destra, se ne taglia un boccone per volta, che si porta subito alla bocca, con la forchetta tenuta nella sinistra.
    • Pollo e tacchino: si tagliano con coltello e forchetta.
    • Fagiani e selvaggina: tutta la selvaggina, sia di pelo sia di piuma, va sempre mangiata con forchetta e coltello. Eventuali pallini di piombo si depositano in un angolo del piatto con le dita.
    • Lumache: si tiene fermo il guscio con le apposite pinze e si estrae la carne con la forchetta a due denti.
    • Pesce: prima deve essere pulito (tagliando prima la testa, poi la coda e infine dividendolo a metà)  e poi mangiato con le apposite posate (coltello e forchetta). Non si utilizza mai il coltello a lama.
    • I residui di pelle delle carni e gli scarti del pesce devono essere conservati nel proprio piatto.
    • Crostacei: Se vengono serviti interi, nel loro carapace, si usano le apposite pinze per rompere il guscio e la forchetta a due denti per estrarre la polpa; altrimenti le posate da pesce. E’ possibile, in caso di difficoltà, aiutarsi con le mani.
    • Cozze, ostriche, frutti di mare: con la  mano sinistra si tiene il guscio con due dita, mentre la destra, munita dell’apposita forchettina  a tre denti, li estrae e li porta alla bocca. E’ opportuno prevedere un piatto per gli scarti e i gusci.
    • Uova: si mangiano solo ed esclusivamente con la forchetta. Per l’uovo alla coque è concesso l’uso del cucchiaino, ma il taglio della calotta dell’uovo deve essere eseguito solo con cucchiaino o forchetta. E’ vietato l’uso del coltello per le uova (da un’antica tradizione che lo considerava un simbolo sacro).
  3. Le verdure.
    • Verdure cotte: si consumano con la forchetta.
    • Piselli: si usa esclusivamente la forchetta.
    •  Asparagi: si mangiano con l’apposita pinza. Se ben cucinati, si riesce a usare la forchetta per tagliarli. Vietato l’uso del coltello, come per tutta la verdura in generale.
    • L’insalata è un alimento di cui non si fa mai il bis. Va servita, come contorno, nell’apposita mezzaluna, che si pone a sinistra del piatto, oppure in  un piattino da dessert. Si porta in tavola già condita e sempre dopo la portata principale.
    • Carciofi: si mangiano con le mani.
    • Verdure da pinzimonio: si prendono con le dita.
    • Patate: come tutte le verdure, non possono mai essere tagliate con il coltello. Si mangiano sempre con la forchetta, in qualunque forma siano cucinate.
    • Legumi: si mangiano con la sola forchetta.
  4. I formaggi.
    • Si tagliano esclusivamente con il coltello; si appoggia la porzione tagliata sul pane, senza spalmarla.
    • La forchetta è permessa solo con ricotta, mascarpone e mozzarella servita intera.
  5. I dolci.
    • Torte: si mangiano con la forchettina a tre rebbi. Una torta, prima di essere tagliata, deve essere presentata intera ai commensali.
    • Gelato e semifreddo: si consumano con il cucchiaino. Può essere offerto sia a mezzogiorno che di sera, senza limiti stagionali.
    • Pasticcini: si prendono dal vassoio con le mani tenendoli per il pirottino, che non va mai lasciato, o rimesso sul vassoio di portata.
    • Dessert: si mangiano con la forchetta se solidi, con il cucchiaio se di consistenza più morbida.
    • Panettone e pandoro: si mangiano con le mani, staccandone dalla fetta delle piccole porzioni.
  6. La frutta.
    • La frutta (tranne alcune eccezioni) deve essere consumata usando le posate; nel caso in cui, tuttavia, la maggior parte delle persone a tavola la consumi con le mani, il galateo consiglia di uniformarsi agli altri commensali per non creare imbarazzo.
    • Arancia: si consuma tagliando via le due calotte e incidendo la buccia in sei o otto parti con il coltello; i singoli spicchi si portano alla bocca con le mani (con coltello e forchetta se l’arancia è molto sugosa).
    • Mandarini e mandaranci: si possono mangiare con le mani; se sono di grosse dimensioni è valido il metodo che si usa per l’arancia.
    • Mela, pera e pesca: si dividono in 4 parti, quindi si tiene fermo il pezzo con la forchetta e si rimuove la buccia con il coltello.
    • Albicocca: si divide in due con il coltello o con le mani, si stacca il nocciolo sempre con il coltello e poi si mangia con le mani. Alternativamente si possono usare le mani per dividerle a metà (lasciando cadere il nocciolo sul piatto) e per portarle alla bocca. Non si sbuccia mai.
    • Banana: deve essere sbucciata indicendola con il coltello; viene quindi portata nel piatto e tagliata a rondelle. Si mangia con la forchetta, man mano che si taglia.
    • Melone e anguria: si servono già staccati dalla buccia e mangiati usando coltello e forchetta.
    • Fico: si taglia in 2 o 4 parti e si mangia usando la forchetta, staccando la polpa con il coltello. E’ sempre meglio, comunque, servirli già sbucciati.
    • Uva: viene mangiata reggendo con una mano un piccolo grappolo e staccando con l’altra i singoli acini.
    • Ciliegia: si mangia con le mani, posando i noccioli con le labbra sulla mano chiusa e lasciandolo scivolare successivamente nel piatto.
    • Cachi: si mangiano con il cucchiaio da frutta, dopo averli divisi in quattro parti con il coltello. Per evitare agli ospiti difficili operazioni, è preferibile servirli in coppette individuali, sbucciati e ridotti in crema.
    • Macedonia: si consuma con il cucchiaino.
    • Frutta secca: si consuma con le mani.
    • Pompelmo: si serve tagliato a metà in coppette rotonde. Si mangiano con un cucchiaino, conditi eventualmente con un po’ di zucchero. Si preparano tagliandoli con uno speciale coltellino arrotondato, per staccare la polpa dalla buccia.
    • Kiwi: si sbuccia si mangia con coltello e forchetta.
  7. Altri alimenti.
    •   Burro: si serve solo a pranzo, con un piattino alla sinistra del piatto e un coltellino da burro. Se ne appoggia un po’ su un pezzetto di pane, senza spalmare una vera e propria tartina. Si abbina  a caviale, salmone e frutti di mare.
    • Grana: il formaggio grana, servito come aperitivo, si mangia con le mani, dopo aver ricavato la scheggia dalla forma con l’apposito coltellino.
    • Olive: si mangiano con le mani. I noccioli, come i semi, si appoggiano con le labbra sul pugno chiuso, lasciandoli scivolare nel piatto.
    • Pane: la porzione individuale si spezza con le mani, in un boccone per volta, alla sinistra del proprio piatto, anche se non è presente il piattino del pane. Si può mangiare soltanto dopo che è stata servita almeno una portata.
    • Grissini: si mangiano con le mani interi, senza spezzarli.
    • Paté: si spalma con il coltello su un pezzetto di pane o crostino, che verrà portato alla bocca con le mani.
    • Tramezzini: si mangiano con le mani, dopo averli spezzati in parti più piccole con le mani stesse oppure con coltello e forchetta.
    • Pizza: si mangia con coltello e forchetta. Con le mani può essere consumato il trancio. Non è comunque un cibo da pranzo formale.

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