Dal medico

Regole di buon comportamento dal medico.

  1. Si va dal medico solo e sempre in caso di reale necessità: non lo si disturba mai, pertanto, per piccoli fastidi o banali disturbi.
  2. Non si contestano i tempi lunghi di attesa, nello studio medico: è tuttavia possibile richiedere un trattamento prioritario, in caso di urgenza.
  3. Se la sala d’attesa è piena e ci sono molte persone in coda, è opportuno essere rapidi e sintetici, nel descrivere al medico il proprio problema.
  4. In sala d’attesa, mantenere un atteggiamento di estrema educazione e riservatezza.
  5. Non si insiste nel richiedere al medico medicine o analisi, lette di propria iniziativa su riviste o su internet, rispettando invece il più possibile le sue direttive.
  6. Non si chiede, alle persone in coda, il permesso di entrare per eseguire operazioni rapide, come consegnare un documento o delle analisi (per questo compito c’è sempre la segretaria a disposizione).
  7. E’ fondamentale, durante le visite, essere sempre in ordine, indossando capi pratici da sfilare, biancheria pulita e rispettando una perfetta igiene personale.
  8. Al medico ci si rivolge sempre con precisione e chiarezza (regole fondamentali del galateo), sia descrivendo i propri problemi di salute, sia rispondendo alle sue domande.
  9. Quando si riceve il medico, nella propria abitazione, occorre avere il massimo rispetto: la saponetta in bagno deve essere nuova e l’ambiente il più pulito possibile. Dopo la visita sarebbe opportuno, sempre, ringraziare, offrendo del caffè o una bevanda.
  10.  Non si abusa del numero privato di un medico, che è opportuno disturbare solo se è strettamente necessario e, comunque, rivolgendosi sempre con estrema educazione. Evitare sempre, inoltre, di richiedere un consulto telefonico o via e-mail, per problemi gravi di salute: una corretta diagnosi richiede sempre una visita.
  11. In base al galateo, un medico non dovrebbe mai essere contattato direttamente, se dispone di una segretaria. E’ a lei che ci si deve rivolgere, per richieste o appuntamenti.
  12. Anche per i rapporti con il farmacista esistono delle regole di bon ton da seguire, in particolare:
    • Non ascoltare, con insistenza, le diagnosi altrui (che probabilmente non si adatteranno mai alle nostre esigenze).
    • Non dare consigli al farmacista, pretendendo un farmaco visto in televisione in luogo di uno consigliato da lui o dai suoi colleghi : si tratta pur sempre di un laureato, a cui dobbiamo riconoscere professionalità ed esperienza.
    • Non guardare con sdegno un farmacista che si rifiuta di venderci un farmaco, con obbligo di ricetta, in assenza di quest’ultima: sta compiendo, scrupolosamente, il suo dovere.
    • Se si ha necessità di chiedere una diagnosi ad un farmacista, che è anche medico, è preferibile scegliere sempre un orario con poca gente, evitando, in ogni caso, di richiedere consulti in presenza di persone in coda.
    • Al farmacista ci si rivolge sempre dandogli del “lei“, a meno che non ci abbia autorizzato ad avere un rapporto più confidenziale.
I consigli del gufetto saggio
  • Ricordate sempre che il medico, come ogni professionista all’interno del suo studio, è la persona di rango maggiore: non siate mai arroganti. Ricordate che sarà sempre lui, inoltre, a porgervi per primo la mano.
  • Carta e penna, che secondo il galateo devono sempre essere presenti accanto al telefono, sono più che mai indispensabili durante la prenotazione di una visita medica: data e ora dell’appuntamento devono essere annotati con rapidità e precisione, per non far perdere tempo prezioso all’operatore (o alla segretaria) ed evitare che vengano dimenticati dopo pochi minuti.

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