Gerarchie e precedenze nei saluti

Quando e come rivolgere correttamente un saluto ad una persona.

Il saluto è obbligatorio quando si mette piede in un luogo pubblico o si incontra qualcuno. Il vecchio galateo specificava che il saluto tra due persone doveva essere prima autorizzato dalla persona più anziana, quello moderno, invece, indica che deve essere la persona gerarchicamente più importante ad autorizzarlo. Di solito la persona più importante dà inizio al rituale, con un sorriso o un cenno benevolo, con cui invita la persona di rango inferiore a salutarla. Nel caso della stretta di mano, dovrebbe essere la persona più importante a porgerla per prima.

Il saluto è sempre obbligatorio nelle seguenti circostanze:

  1. Se è la prima volta che incontriamo una persona nel corso della giornata.
  2. Quando si entra in un negozio o ci si avvicina ad uno sportello (in quest’ultimo caso è necessario salutare anche le persone eventualmente in coda).
  3. Quando rientriamo in casa (il saluto ai famigliari è sempre d’obbligo).
  4. Quando un uomo incontra una donna. Il saluto deve essere fatto con estrema discrezione; sarà poi la donna a decidere se iniziare o meno una conversazione.

Deve essere invece sempre rivolto con discrezione nelle seguenti situazioni:

  1. Incontrando per strada due persone, di cui una conosciuta a l’altra no, se quest’ultima non ci viene introdotta, non dobbiamo assolutamente presentarci ad essa. Si esegue un saluto all’amico e un cenno alla persona sconosciuta.
  2.  Al cinema, a teatro e in tutti gli altri luoghi dove la persona conosciuta potrebbe essere accompagnata, occorre attendere l’occasione per avvicinarsi discretamente, valutare attentamente la situazione e salutare infine nel modo più opportuno.
  3.  Al ristorante ci si comporta sempre con massima discrezione, in quanto il tavolo è considerato luogo intimo. Se al tavolo ci sono due persone possiamo salutarle rapidamente ed eventualmente stringere le mani, se le persone sono più di due non ci deve essere stretta di mano e il saluto deve essere sempre discreto e veloce (ad esempio un cenno).  Se al tavolo c’è un nostro superiore, questi non deve essere disturbato e si risponde al saluto solo se si viene salutati. Assolutamente vietato allacciare lunghe conversazioni dentro un ristorante, durante i saluti. Infine se una persona si avvicina al tavolo per salutare, l’uomo deve sempre alzarsi in piedi, la donna invece può stringere la mano anche rimanendo seduta, secondo la regola generale del galateo.

La donna durante i saluti non si alza mai (può farlo, per scelta personale, nei confronti di un anziano), l’uomo sempre.

L’esperienza insegna.
  • Nonostante sia la persona gerarchicamente più importante ad avere il diritto di concedere l’autorizzazione e quella di rango inferiore a dover salutare per prima, salutare per primi, indipendentemente dal proprio ceto sociale e dal proprio rango, è sempre indice di estrema educazione ed eleganza, in ogni contesto.
  • Anche se la donna non è tenuta ad alzarsi, è sempre bene che si sforzi almeno di tendere la mano o rimanere con il busto eretto durante i saluti.

Gerarchie e precedenze nei saluti

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