I confetti e il galateo del matrimonio

I confetti e il galateo del matrimonio

Una delizia di zucchero e mandorle.

I confetti, come abbiamo visto nel paragrafo del galateo dedicato alle bomboniere, sono un dolce da riservarsi esclusivamente al matrimonio, in quanto simboleggiano:

  • Unione della coppia (rappresentata dalla glassa di zucchero, che tiene unite le due metà della mandorla).
  • Fertilità (la mandorla ricorda il bambino nel ventre materno).

I confetti, pertanto, non sono adatti ad altre ricorrenze, come battesimi o feste di laurea, anche se, attualmente, vengono distribuiti frequentemente in contesti diversi dalle nozze.

Sono sempre, per tradizione, rigorosamente bianchi, ad eccezione delle seconde o terze nozze, dove possono essere anche gialli.

Si offrono, tradizionalmente, in sacchetti, scatoline o bomboniere: il loro numero deve essere rigorosamente dispari (non divisibile) e superiore a tre, anche se il numero ideale resta comunque cinque, simbolo dei voti augurali degli sposi: salutericchezzafelicitàlunga vitafertilità.
I confetti possono, inoltre, essere distributi, durante il ricevimento, personalmente dalla sposa: disposti in una cesta o in un vassoio, vengono prelevati con un cucchiaio d’argento e offerti agli ospiti.

Sempre al ricevimento é possibile, infine, realizzare il white table o confettata, un tavolo realizzato con estrema eleganza, presso cui gli invitati hanno la possibilità di degustare una grande varietà di confetti (serviti sempre con il cucchiaio e mai presi con le mani): ricordiamo, infatti, che ne esistono numerose e deliziose varianti, tra cui quelli con anima di cioccolato, nocciola o pistacchio. Il white table, di solito, viene posizionato accanto al buffet dei dolci.

Mariarita.

I confetti e il galateo del matrimonio

Foto dal web

 


 Da ricordare
Accessori femminili
Cappello: a differenza dell’uomo, può essere sempre tenuto, anche in un luogo chiuso o in chiesa (dove, anzi, è tradizione che una donna non entri a capo scoperto); si consiglia di toglierlo a teatro e al cinema, per non arrecare disturbo agli altri spettatori.

 Non si fa
Altre forme di saluto
Mentre si stringe la mano con la destra, non afferrare mai l’avambraccio dell’altra persona con la sinistra. Un tempo il gesto indicava una garanzia di protezione verso un suddito o un inferiore di grado, ma in epoca moderna non ha più alcun significato.