Il galateo della lista nozze

Il galateo della lista nozze

Cinque cose, assolutamente da sapere, sulla lista nozze

Quando si prepara la lista nozze ?
La lista nozze si prepara, indicativamente, tre mesi prima del matrimonio (si veda anche, a tal proposito, il paragrafo timeline del matrimonio).
Perché è importante stilarla almeno tre mesi prima ?
Perché le partecipazioni vengono inviate due mesi prima del matrimonio e gli ospiti, già da quel momento, dovranno trovare una lista nozze completa e ben definita, per poter scegliere agevolmente il regalo.
Si può inserire il biglietto della lista nozze nella busta dell’annuncio o della partecipazione ?
No, il galateo lo vieta nel modo più assoluto. Saranno gli invitati, durante la telefonata di ringraziamento, a chiedere agli sposi l’indirizzo del negozio dove è stata depositata la lista.
E nel caso in cui si decida di fare della beneficenza ?
Nel caso in cui si desideri fare della beneficenza, invece dei regali, è ammesso unire alla partecipazione (o all’invito) un biglietto con gli estremi dell’associazione o ONLUS, a cui devolvere il denaro.
La lista nozze deve essere costantemente aggiornata ?
Non è obbligatorio, ma farlo sarà un gesto di grande cortesia nei confronti degli invitati (verificando che siano presenti, in ogni momento, regali a portata di tutte le tasche). Molto spesso, infatti, i regali più economici si esauriscono prima e gli invitati ritardatari si trovano, con molto disagio, a dover scegliere tra gli oggetti più costosi.

  Mariarita.

Il galateo della lista nozze

Foto dal web

 


 Da ricordare
Accessori femminili
Cappello: a differenza dell’uomo, può essere sempre tenuto, anche in un luogo chiuso o in chiesa (dove, anzi, è tradizione che una donna non entri a capo scoperto); si consiglia di toglierlo a teatro e al cinema, per non arrecare disturbo agli altri spettatori.

 Non si fa
Altre forme di saluto
Mentre si stringe la mano con la destra, non afferrare mai l’avambraccio dell’altra persona con la sinistra. Un tempo il gesto indicava una garanzia di protezione verso un suddito o un inferiore di grado, ma in epoca moderna non ha più alcun significato.