Il galateo della stretta di mano

Il galateo della stretta di mano

Il galateo della stretta di mano.

Come abbiamo visto nel paragrafo dedicato alle altre forme di saluto, secondo il galateo classico, è sempre la persona di importanza gerarchica maggiore ad avere il diritto di porgere per prima la mano, dunque l’ospite più autorevole, l’anziano oppure la donna. Queste regole, in ambito formale, devono sempre essere rispettate.

Nella vita di tutti i giorni, in una società con regole molto meno rigide di un tempo, si può invece considerare la stretta di mano come un atto di saluto e reciproca simpatia: è pertanto assolutamente lecito che parta da un’iniziativa contemporanea.

E’ sempre bene, in ogni caso, che gli uomini abbiano un occhio di riguardo per le signore, lasciando che siano loro a porgere per prime la mano.

La stretta di mano contribuisce a dare la prima impressione di noi stessi alla persona a cui ci presentiamo, dunque la mano non deve mai essere flaccida, per non trasmettere senso di insicurezza, né chiusa con forza per non sembrare aggressivi.

La stretta, ricordiamo, deve sempre essere rapida e modulata in base alle caratteristiche della persona che abbiamo di fronte; occorre, pertanto, evitare di:

  • Tenere la mano molle e inerte (peggio ancora se sudaticcia).
  • Adottare una stretta eccessivamente forte (a volte capita di imbattersi in vere e proprie morse d’acciaio).
  • Scuotere eccessivamente la mano, muovendo in modo esagerato l’avambraccio.
  • Trattenere a lungo la mano altrui, gesto estremamente maleducato, soprattutto se rivolto nei confronti di una signora.

Ricordiamoci sempre, infine, di accompagnare il gesto con un sorriso, come atto di cortesia nei confronti della persona che abbiamo di fronte: offriremo sicuramente un’immagine positiva ed amichevole di noi stessi.

Mariarita.

Il galateo della stretta di mano

Foto dal web

 


 Da ricordare
Al bar
E'consentito intingere pezzi di brioche, mai fare la zuppetta con la brioche intera.

 Non si fa
Il comportamento a tavola
Non ci si passa mai il piatto, per condividere del cibo eventualmente avanzato.