Il galateo e le mani della sposa

Il galateo e le mani della sposa

Le mani: damigelle d’onore della fede.

In primo luogo, come visto nel paragrafo relativo all’igiene personale, le mani devono essere perfettamente pulite: sembra un’osservazione scontata, ma non lo è. Il giorno del matrimonio occorre fare molta attenzione, pertanto, a tutti gli oggetti con cui si viene a contatto, soprattutto dopo aver indossato l’abito da sposa.

Le unghie devono essere estremamente curate; anche se sono corte, nel giorno del matrimonio gli smalti rossi o di colore molto acceso vanno dimenticati: gli unici ammessi sono quelli trasparenti, rosati o nude.

Le dita devono essere totalmente libere da anelli: l’unica protagonista del giorno del matrimonio è la fede e anche l’anello di fidanzamento, durante la cerimonia, deve sparire (molte spose scelgono di portarlo sulla mano destra ma, in base al galateo, non è una scelta corretta).

I guanti, se presenti, vengono tolti davanti all’altare, appoggiandoli sull’inginocchiatoio (si veda anche il paragrafo accessori femminili), poiché la fede si indossa solo su mani libere. Dopo la cerimonia le mani della sposa rimarranno sempre scoperte, per mettere in risalto la fede.

Le spose ricordino sempre che la mano, il giorno del matrimonio, svolge il ruolo di damigella d’onore della fede nuziale, unica protagonista del rituale: pur dovendo essere curatissima e impeccabile, mai e poi mai dovrà metterla in secondo piano o, peggio ancora, oscurarla.

Mariarita.

Il galateo e le mani della sposa

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