Il riposo del gatto

Il riposo del gatto

L’affascinante riposo di un gatto, al Miagola Caffè di Torino, e una poesia di Neruda.

Nel centro di Torino si trova il Miagola Caffè, un delizioso locale dove si può gustare, in assoluta tranquillità, una fetta di torta, un gelato o una bevanda calda, in compagnia di tanti simpatici (ed educatissimi) gatti.

L’atmosfera è calda ed accogliente, ideale per chiacchierare con una persona cara, leggere una rivista o un romanzo (rigorosamente a tematica felina), scegliendoli dalla piccola biblioteca del locale, attendere la visita di un micio che sicuramente, prima o poi, vi passerà accanto. Oppure, come è successo a noi di recente, per perdervi, durante una buona mezz’oretta, a contemplare un gatto (per la verità erano ben due) immerso in un sonno profondo, sfogliando di tanto in tanto un libro di poesie.

E’ un’esperienza unica, di una bellezza rara e assoluta, che, sinceramente, non sapremmo descrivervi a parole: per fortuna, nel piccolo libro di poesie che stavamo leggendo, si è materializzata, come d’incanto, un’ode del grande poeta Pablo Neruda, intitolata proprio, guarda caso, “Il riposo del gatto“. Leggetela, se avete un attimo di tempo: siamo certi che vi trasmetterà le stesse ed intense emozioni che noi abbiamo provato.

Renard.


Il riposo del gatto.

Come dorme bene un gatto
dorme con zampe e di peso,
dorme con unghie crudeli,
dorme con sangue sanguinario,
dorme con tutti gli anelli
che come circoli incendiati
costruirono la geologia
d’una coda color di sabbia.

Vorrei dormire come un gatto
con tutti i peli del tempo,
con la lingua di pietra focaia,
con il sesso secco del fuoco
e, non parlando con nessuno,
stendermi sopra tutto il mondo,
sopra le tegole e la terra,
intensamente consacrato
a cacciare i topi del sogno.

Ho veduto come vibrava
il gatto nel sonno:
correva la notte in lui
come acqua oscura,
e a volte pareva cadere
o magari precipitare
nei desolati ghiacciai.

Forse crebbe tanto nel sonno
come un antenato di tigre
e avrebbe saltato nel buio
tetti, nuvole e vulcani.

Dormi, dormi, gatto notturno
con i tuoi riti di vescovo,
e i tuoi baffi di pietra:
ordina tutti i nostri sogni,
guida le tenebre delle nostre
addormentate prodezze
con il tuo cuore sanguinario
e il lungo collo della tua coda.

Pablo Neruda

Il riposo del gatto

Foto scattata al Miagola Caffè

 


 Da ricordare
I gioielli
Perle: lacrime (non dovrebbero mai essere regalate).

 Non si fa
Posta elettronica
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