In auto la sposa si siede sul sedile posteriore a destra

In auto la sposa si siede sul sedile posteriore a destra

Il posto della sposa, nell’auto nuziale, è sempre quello d’onore

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La sposa che giunge in auto alla cerimonia, non siede mai accanto al guidatore: il suo posto è sul sedile posteriore a destra, dietro al passeggero (come in taxi).

Per comprendere questa affermazione, dobbiamo prima ricordare due regole base del galateo:

  • In un’auto privata, il posto d’onore è sempre quello a fianco del conducente.
  • In una macchina di servizio, come ad esempio in taxi, il posto d’onore è sempre quello posteriore destro (o quello posteriore sinistro nelle auto con guida a destra).

La macchina che accompagna una sposa, anche se appartiene ad un famigliare o a un conoscente, è da considerarsi sempre un’auto di servizio; la sposa, pertanto, siederà sul sedile posteriore destro.

L’accompagnatore della sposa svolge il ruolo di autista a tutti gli effetti: dopo essersi fermato davanti alla chiesa, passerà dietro la macchina e le aprirà la portiera, aiutandola a scendere.

Ricordiamo, infine, a tutti gli invitati, di rispettare sempre le regole di bon ton degli ospiti, evitando gli inutili scherzi goliardici e, soprattutto, di imbrattare l’auto degli sposi: le decorazioni con schiuma e carta igienica non servono ad altro che a creare situazioni di fastidio e disagio.

Mariarita.

In auto la sposa si siede sul sedile posteriore a destra

Foto dal web

 


 Da ricordare
Inizio di un evento
Il padrone di casa (può essere sostituito da un amico intimo della padrona, se single) apre la porta e riceve gli ospiti, aiutandoli a spogliarsi dei soprabiti e cappotti che vengono riposti nell’armadio o sul letto. Il momento dell'accoglienza è fondamentale perché, nelle relazioni sociali, la prima impressione è quella che conta: anche la scelta della musica dovrà essere fatta con cura. Il padrone di casa interviene anche in presenza di un cameriere.

 Non si fa
Affrontare una separazione
Non usare la parola "ex" da sola; il galateo ammette i termini "ex-marito" ed "ex-moglie", anche se la forma più elegante è chiamare il precedente coniuge per nome.