La lettura del giornale a tavola

La lettura del giornale a tavola

Leggere il giornale a tavola, in base al galateo, è quasi sempre vietato.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il galateo classico non vieta, in modo assoluto, la lettura del giornale a tavola: esistono, infatti, alcune circostanze (che è bene conoscere) in cui questa pratica è ammessa e di cui parleremo nel corso di questo breve articolo. Nella maggior parte dei casi, comunque, leggere a tavola non è consentito.

Non si legge mai il giornale a tavola in presenza di altri commensali, anche in assenza di cibo. Durante la pausa pranzo, pertanto, se siamo in compagnia dei nostri colleghi, dovremo posare il nostro quotidiano preferito. Questo nel rispetto della tavola, che è, prima di tutto, un luogo di convivialità. Se ci mettessimo a leggere il giornale per conto nostro, infatti, tenderemmo ad isolarci, senza partecipare alla conversazione.

La partecipazione attiva a una conversazione (regola di cooperazione) è considerata un elemento fondamentale nel galateo della comunicazione e viene sempre citata insieme alle celebri quattro massime del sociolinguista Herbert Paul Grice: qualità, quantità, relazione e modo (si veda anche l’articolo “la conversazione tra più persone“).

Se, invece, sediamo da soli al ristorante, possiamo leggere il giornale fino al momento in cui il cibo sarà servito. Questa regola ha un’origine storica ben precisa ed è nata, principalmente, pensando alle signore: durante l’attesa del pranzo, infatti, una donna sola, che non è impegnata in alcuna occupazione, potrebbe essere più facilmente infastidita da estranei oppure coinvolta, suo malgrado, in una conversazione indesiderata, magari con un vicino troppo invadente. Per estensione della regola, è ammessa la lettura del giornale, a tavola, anche agli uomini che pranzano da soli purché, ribadiamo, venga interrotta non appena sia presente il cibo.

Durante il pasto è vietato leggere sostanzialmente per due motivi:

  • La lettura costituisce un ostacolo al corretto uso di posate e stoviglie: potremmo facilmente sporcarci gli abiti con il cibo o rovesciare un bicchiere.
  • La lettura genere distrazione: non ci lascia, infatti, concentrare opportunamente sul tipo e sulla quantità di cibo che ingeriamo, impedendoci di percepire i sapori e masticare correttamente (rallentando, di conseguenza, la digestione).

Precisiamo, infine, che i divieti sopra elencati sono validi, ovviamente, anche nel caso di una rivista, di un libro cartaceo (oppure in formato elettronico) o di un sito web (consultato sul tablet o sullo smartphone).

Mariarita.

La lettura del giornale a tavola

Foto dal web

 


 Da ricordare
Al ristorante
Il posto migliore spetta alla donna: il più comodo oppure quello che guarda alla sala.

 Non si fa
Regole per i fumatori
Non si parla mai della propria dipendenza dal fumo, e dei problemi che essa comporta, durante una conversazione.