Le distanze di conversazione

Intima, privata, sociale e pubblica: le distanze di conversazione.

L’arte della conversazione impone, in primo luogo, la conoscenza delle corrette distanze da mantenere tra gli interlocutori, sia per evitare di assumere atteggiamenti troppo confidenziali in contesti formali, sia per non creare situazioni discriminanti. Si tenga presente, infatti, che ogni individuo possiede un’area dai confini invisibili attorno al corpo, lo spazio personale, suddivisibile in quattro anelli concentrici (spazio intimo, privato, sociale e pubblico); all’interno di questo spazio, gli estranei non possono accedere tutti allo stesso modo: ogni giorno, se riflettiamo con attenzione, scopriamo di essere costantemente impegnati nel regolare la distanza che ci separa dagli altri.

Le distanze di conversazione prendono il nome proprio dallo spazio personale in cui si svolge la comunicazione tra due persone, e si dividono in:

  1. Intima: va da zero centimetri (contatto fisico ravvicinato) a un avambraccio. È la distanza che simboleggia i rapporti affettivi molto stretti: possiamo percepire il calore dell’altra persona e il suo odore. Si parla, di solito, a bassa voce di argomenti delicati o molto personali.
  2. Privata: la distanza tra gli interlocutori è pari a circa un avambraccio. E’ da riservare esclusivamente a colleghi od amici. Tale distanza è tale da permettere di ritirarsi, se le proposte o l’invadenza dell’altro si fanno troppo insistenti. A questa distanza sono frequenti sguardi reciproci e gesti contenuti.
  3. Sociale: la distanza tra gli interlocutori è pari all’intero braccio. E’ da mantenere nelle relazioni con persone sconosciute o in quelle molto formali, di solito in luoghi pubblici. Tale distanza deve essere tenuta dalle commesse nei confronti dei clienti, oppure dai dipendenti nei confronti del datore di lavoro.
  4. Pubblica: la distanza tra gli interlocutori è pari ad avambraccio + braccio o superiore. Viene tenuta quando si parla pubblicamente a più persone; permette di non fare preferenze durante la conversazione, mantenendo una debita distanza da tutti gli ascoltatori.

Il modo in cui l’uomo usa lo spazio attorno a sé, come reagisce ad esso e come, usandolo, può comunicare dei messaggi di carattere non verbale, è studiato dalla prossemica.

Le distanze di conversazione

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 Da ricordare
Inizio di un evento
Il padrone di casa (può essere sostituito da un amico intimo della padrona, se single) apre la porta e riceve gli ospiti, aiutandoli a spogliarsi dei soprabiti e cappotti che vengono riposti nell’armadio o sul letto. Il momento dell'accoglienza è fondamentale perché, nelle relazioni sociali, la prima impressione è quella che conta: anche la scelta della musica dovrà essere fatta con cura. Il padrone di casa interviene anche in presenza di un cameriere.

 Non si fa
Affrontare una separazione
Non usare la parola "ex" da sola; il galateo ammette i termini "ex-marito" ed "ex-moglie", anche se la forma più elegante è chiamare il precedente coniuge per nome.