Le presentazioni

Le presentazioni, preludio a una buona conversazione.

Le presentazioni devono essere eseguite tradizionalmente dalla padrona di casa: in ogni contesto, comunque, non ci si presenta mai da soli, salvo che negli incontri di lavoro, quando lo esigono questioni professionali o burocratiche. Sono di estrema importanza, perché rappresentano la prima immagine che viene data di una persona, e possono contenere elementi e spunti sui quali impostare la successiva conversazione.

  1. Non devono mai essere eseguite in luoghi pubblici (tram, ristoranti, bar …) o ai funerali.
  2. Nel corso delle presentazioni, la persona viene sempre indicata prima con il nome e poi con il cognome: è sbagliato presentare un persona solo con il cognome. La coppia [nome + cognome], in base al galateo, è l’unico modo corretto per identificare una persona, sia oralmente che per iscritto (ed è l’unica forma corretta di eseguire la propria firma).
  3. Ricordare il nome di una persona, che è stata presentata, è doveroso e rispettoso nei suoi confronti: nel caso in cui se ne dimenticasse, il galateo permette (e considera corretto) che venga richiesto una seconda volta (con estrema educazione e gentilezza) alla persona.
  4. Alla presentazione si può rispondere:
    • Con un saluto (“Buongiorno”, “Buonasera”…).
    • Con una frase gentile (“Sono veramente felice di fare la sua conoscenza”…).
    • Mai con un’espressione stereotipata (come “Molto lieto”, “Piacere” o altro).
  5. Nel caso in cui un uomo presenti una donna, deve qualificarla correttamente nel suo ruolo (moglie, fidanzata o amica) senza ricorrere a inutili facezie (“mogliettina”, “luce dei miei occhi”) e dicendo successivamente nome e cognome. La presentazione della donna, in una coppia, deve avvenire sempre dopo quella dell’uomo.
  6. Durante le presentazioni, l’uomo si alza sempre, la donna mai (ma è facoltativo alzarsi nel rispetto di una persona anziana). La donna, se deve stringere la mano, deve togliersi sempre i guanti, a meno che non faccia molto freddo.
  7. Si presenta sempre la persona meno importante a quella più importante, in particolare:
    • Un uomo a una donna.
    • Un giovane ad un anziano.
    • Un single a una coppia.
    • Un parente ad un estraneo.
    • Il meno noto al più noto.
  8. Dopo la presentazione, la persona più importante saluta porgendo, ad esempio, la mano e dicendo [Nome e Cognome].
  9. Alcune regole da seguire durante le presentazioni:
    • Nel presentare la propria moglie, il proprio marito o un familiare, si indica solo il nome di battesimo con il grado di parentela o affinità.
    • Per presentare qualcuno ai propri genitori, sarà sufficiente l’indicazione “i miei genitori”, senza nomi, né cognomi.
    • Per la presentazione della propria moglie, sono assolutamente da evitare le formule del tipo“la mia signora”, “la mia consorte” o “la mia dolce metà” e neppure si deve indicare, oltre al nome, il suo cognome.
    • [Nome e Cognome] rappresentano invece la formula corretta nel caso in cui la signora non sia moglie, ma convivente o compagna.
    • Quando si presenta una coppia, lo si fa con i due nomi di battesimo seguiti dal cognome comune, tralasciando il cognome di lei (a meno che non sia nota con un altro cognome, che è dunque importante specificare).
    • In un salotto e nelle riunioni amichevoli non si citano mai i titoli, né accademici né nobiliari.
    • Sono ammessi, per presentare una persona, i termini signor e signora anteposti al nome; attenzione al termine signorina, che deve essere usato solo per ragazze molto giovani e di età inferiore ai trent’anni.
    • Se l’incontro è di lavoro, o comunque legato a situazioni professionali, i titoli sono d’obbligo, per chiarire fin dalle presentazioni il ruolo di ciascuno. Meglio, inoltre, aggiungere notizie sui compiti attribuiti o sulle mansioni aziendali.
    • L’uomo, se è seduto, all’atto della presentazione deve alzarsi; la donna, invece, solo se le viene presentata una persona anziana (in segno di rispetto).
L’esperienza insegna.
Dopo le presentazioni, la padrona di casa dovrebbe sempre introdurre brevemente l’ospite, descrivendone interessi ed eventuali meriti, in modo tale da fornire ai presenti sufficienti spunti di conversazione.

Le presentazioni

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