Portare in dono cibo e bevande - Maison Galateo

Portare in dono cibo e bevande

Portare in dono cibo e bevande

Come ricorda il galateo, portare in regalo cibo e bevande, in occasione di un invito a cena, non è mai una buona idea (fanno eccezione la bottiglia di vino pregiato o liquore che sono, per tradizione, un classico dono sempre gradito al padrone di casa), dunque è una pratica che si dovrebbe, in linea di massima, evitare.

Seguire questa regola è molto importante, in quanto cibi e bevande provenienti dall’esterno potrebbero rovinare il tema delle portate scelte per il menu.

Da un punto di vista più tecnico, in ogni caso, occorre sempre fare due distinzioni.

1. Evento formale
Questa situazione non deve generare alcun dubbio, dal momento che il galateo dà indicazioni ben precise: non si portano mai piatti di cibo o dessert, questo perché la padrona di casa sarebbe obbligata ad offrirli ai presenti, rovinando probabilmente il menu deciso in precedenza.

Ricordiamo, infatti, che in un pranzo formale tutto il cibo viene offerto da chi invita, che ha il dovere di presentarlo in tavola attraverso una sequenza di portate accuratamente preparate e ben studiate per l’occasione. Gli invitati, in ogni caso, devono ricordare di non presentarsi mai a mani vuote, scegliendo sempre un regalo adatto all’occasione.

2. Evento informale
In questo caso dipende dal grado di informalità e dalla situazione.

In genere si può regalare del cibo in situazioni improvvisate o in quelle in cui è prevista la partecipazione attiva degli invitati.

Questo tipo di eventi, tuttavia, è molto limitato: anche se il galateo classico porta come unico esempio la grigliata (dove non solo è concesso agli ospiti di portare cibo, ma è anche ammesso l’utilizzo di piatti e bicchieri di carta), ad essa possiamo comunque aggiungere:

  • Un pranzo in giardino tra vicini di casa, per stare un po’ insieme all’aria aperta.
  • Un appuntamento tra amici per vedere una partita in TV.
  • Un incontro a casa di un collega, per cenare in modo leggero e concludere poi un lavoro urgente.

Nella maggior parte delle occasioni, pertanto, portare in dono cibo o bevande alla padrona di casa non è mai un comportamento esente da rischi, a meno che la decisione sia stata presa di comune accordo dalla persona ospitante e dai suoi invitati.

A tal proposito, infatti, ricordiamo che non si organizza mai, di propria iniziativa, un evento informale che imponga ai propri ospiti di occuparsi delle portate: lo si deve prima proporre, discutendone con gli invitati, e la decisione deve essere accolta all’unanimità.

Chi invita infatti, in base al galateo, ha sempre il dovere di offrire e gli ospiti lo danno, ovviamente, per scontato.

Sempre, e solo, in caso di evento informale, inoltre, è bene che un ospite, in occasione della telefonata di accettazione dell’invito, comunichi alla padrona di casa (che metterà a disposizione la location e si occuperà dell’accoglienza) la propria intenzione di portare del cibo e specifichi il tipo di portata: ella potrà così verificare se è adatta per l’evento e se non è già stata opzionata da altri ospiti.

Mariarita.

Portare in dono cibo e bevande

Foto dal web

 


 Da ricordare
Aperitivo
Le portate di cibo solido devono essere ridotte all’essenziale (non ha una funzione nutritiva), in quanto rovinerebbero il pasto immediatamente successivo. La sua funzione principale, ed importantissima, è infatti quella di intrattenimento degli invitati puntuali, in attesa dei ritardatari, contribuendo a creare un'atmosfera cordiale tra le persone.

 Non si fa
Al ristorante
L’ospite non dovrebbe mai criticare il cibo.