Regole di qualità del linguaggio

Come migliorare la qualità del linguaggio, nella conversazione.

  1. Non usare termini provenienti da lingue morte o straniere, principalmente per evitare di commettere errori di pronuncia o declinazione. Utilizzare questi termini, inoltre, attira l’attenzione su se stessi: una regola base del galateo è proprio quella di non mettersi in mostra. (“Pardon”, ad esempio, è decisamente da evitare: molto meglio dire semplicemente “Scusate”).
  2. Non usare i termini vietati dal galateo, come “buon appetito” a tavola o “salute” dopo uno starnuto.
  3. Evitare espressioni obsolete o troppo ricercate, prediligendo invece  la varietà di linguaggio: il saper usare un numero elevato di termini, permette di descrivere emozioni e situazioni con un maggior numero di sfumature e dettagli.
  4. Evitare assolutamente, in quanto di cattivo gusto:
    • Espressioni televisive (“alla grande”, “favoloso”, “eccezionale”, …).
    • Termini giovanili (“allucinante”,”cioè”, “figo”, “mitico” …).
    • Frasi fatte (“al limite”, “mi consenta”, “fondamentalmente”…).
    • Termini modaioli (“fashion“, “cool”,“trendy” …).
    • Singolari sbagliati (capello in luogo di capelli, spaghetto invece di spaghetti …).
    • Termini comuni di dubbio gusto (“attimino”, “insomma”, “praticamente” …).
  5. Non lasciarsi andare, per nessun motivo, al turpiloquio. Se proprio non si può fare a meno di utilizzare un’espressione forte, lo si faccia senza mai scusarsi in anticipo; le persone che ascoltano faranno finta di non averla udita, proseguendo nella normale conversazione.
  6. Evitare in tutti i modi la polemica: poiché ciò che si dice non può essere condiviso da tutti, occorre sempre far precedere le proprie affermazioni da formule come “penso che”, “secondo me”, “credo”; è inoltre sempre opportuno, quando si è in disaccordo, dissentire in modo garbato, senza assumere espressioni di scherno o di disapprovazione.
  7. Abbondare con le espressioni di cortesia come “grazie”, “prego”, “mi scusi”, ormai d’uso sempre meno comune e indice di profonda educazione.
  8. Evitare il racconto di storie a doppio senso o contenenti particolari disgustosi.
L’esperienza insegna.
Le seguenti espressioni, d’uso comune, in base al galateo sarebbero sempre da evitare:

  • I termini “caro” e “carissimo” (ma anche “dottore”) rivolti, indiscriminatamente, a chiunque.
  • La frase “a buon rendere” dopo aver ricevuto un regalo (che per definizione non è uno scambio).
  • “Tolgo il disturbo” prima di andarsene: molto meglio alzarsi (dicendo magari che “si è fatto tardi”), salutare i padroni di casa e gli ospiti ed andarsene.

Evitare inoltre:

  • I giuramenti (che oltre ad essere impegnativi, denotano incapacità di essere persuasivi).
  • Le battute sugli altri (che sono sempre di cattivo gusto).
  • Le frasi che denotano egocentrismo (come la ben nota “Lei non sa chi sono io“) o eccessiva superiorità.

Regole di qualità del linguaggio

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