Regole di precedenza: approfondimenti

Regole di precedenza: approfondimenti

Approfondimenti sul galateo della precedenza.

In ascensore.

Prima di entrare, si lasciano uscire le persone che sono arrivate al piano. Si tratta, sostanzialmente, della stessa regola che viene applicata nei locali pubblici (negozi, bar, ristoranti), dove escono sempre per prime le persone all’interno e, successivamente, entrano le altre. In ascensore entrano ed escono per prime le signore, poi gli uomini; gli anziani hanno la precedenza sui più giovani.

Sui mezzi pubblici.

Anche sui mezzi pubblici hanno la precedenza le persone che escono rispetto a quelle che entrano, ma in questo caso le signore, in presenza di gradini o passaggi poco agevoli, scendono sempre per ultime: un uomo che accompagna una signora in autobus o su altro mezzo pubblico, infatti, la precede sempre quando scende, per aiutarla.

Per le scale.

Quando un uomo e una donna salgono insieme le scale, l’uomo deve stare dietro in salita e davanti durante la discesa. Questo perché, in caso di caduta, la signora può avere un supporto a cui appoggiarsi.

Salendo le scale fianco a fianco, si cede sempre alla donna (o alla persona più importante) il lato del corrimano.

Sul pianerottolo, infine, la parte più libera e spaziosa va concessa alla donna o alla persona più importante.

Mariarita.

Regole di precedenza: approfondimenti

Foto dal web

 


 Da ricordare
Inizio di un evento
Il padrone di casa (può essere sostituito da un amico intimo della padrona, se single) apre la porta e riceve gli ospiti, aiutandoli a spogliarsi dei soprabiti e cappotti che vengono riposti nell’armadio o sul letto. Il momento dell'accoglienza è fondamentale perché, nelle relazioni sociali, la prima impressione è quella che conta: anche la scelta della musica dovrà essere fatta con cura. Il padrone di casa interviene anche in presenza di un cameriere.

 Non si fa
Affrontare una separazione
Non usare la parola "ex" da sola; il galateo ammette i termini "ex-marito" ed "ex-moglie", anche se la forma più elegante è chiamare il precedente coniuge per nome.